Alcuni oggetti arrivano nelle nostre case in punta di piedi, senza chiedere spazio: non fanno rumore, semplicemente si posano nella nostra vita diventando parte del nostro presente: la tazza preferita del mattino, il piattino all’ingresso dove appoggiamo le chiavi, il vaso di fiori da innaffiare che ci ha regalato una persona cara. Sono piccoli momenti quotidiani quelli che condividiamo con questi oggetti, e in modo altrettanto naturale prendono poi a far parte della nostra routine. Vi presentiamo Carolina Prandi un’artista e artigiana modenese che di questa poesia ne ha fatta la sua professione.
Non è casuale la scelta radicale che ha preso: “Dopo anni in pasticceria e un periodo nello studio di ceramica Yonobi, a Copenhagen, dove ho capito il funzionamento di uno studio” racconta Carolina, “ho capito che il mio posto era altrove. Tornata a Modena, ho scelto la ceramica come mio percorso: mani nell’argilla, per creare pezzi unici che raccontano spontaneità e autenticità.”
Ed è così che ha fondato Spontanea Ceramic, un laboratorio situato a Modena dove lentezza, cura e gestualità antiche rivivono fra i suoi tavoli e gli scaffali: tazze, tazzine, piattini, vasi, candele, piccoli gioielli e ninnoli abitano le superfici di questo posto con semplice solennità.
Spontanea Ceramic nasce dal desiderio di ritrovare ritmi più quieti ed esprimere la propria arte: superfici lucide e lievemente irregolari, smalti che dialogano con la luce, forme che mantengono i segni del tornio. Un’estetica essenziale, organica, intima.
Carolina lavora con il grès con chamotte, un materiale resistente e adatto all’uso quotidiano; prepara i colori personalmente, in piccole quantità, per ottenere sfumature morbide e naturali.
Nessun passaggio è automatizzato, non esistono stampi o forme prestabilite, solo intenzioni che non forzano la materia più del dovuto ma anzi la aiutano a trovare la sua forma migliore.
E la poesia lascia spazio alla concretezza: artigianato e sostenibilità procedono insieme. L’acqua piovana, indispensabile per la modellazione dell’argilla e la preparazione degli smalti, viene raccolta e riutilizzata. Anche i metodi di cottura sono pensati per ridurre l’impatto ambientale.
Abbiamo chiesto a Carolina un suggerimento per chi, questo Natale, desidera fare o ricevere un regalo che unisca semplicità, naturalezza e un significato autentico.
Ci ha suggerito la sua collezione Le Jardin des Nymphes: tazzine e piattini illustrati dalla talentuosa Simona Pastore, nati da una collaborazione in limited edition che celebra femminilità, semplicità e ritualità quotidiana. Sono piccole muse che ci invitano a coltivare un giardino interiore: un luogo simbolico dove ritrovarsi e iniziare a fiorire.
Chi preferisce un regalo esperienziale può optare per un corso di ceramica con Carolina: si modella, si personalizza, si cuoce e si porta a casa il proprio pezzo. Per un tocco davvero unico, Carolina realizza anche customizzazioni con iniziali, colori o incisioni, sempre nei tempi dell’artigianato.
Entra nel mondo di Spontanea Ceramic:
Sito web: https://spontaneaceramic.com/
Instagram: @spontanea.ceramic
Laboratorio Spontanea Ceramic: Modena