“Dalla progettazione d’interni al recupero di preziosi tessuti: il mio viaggio nella materia nasce dall’esigenza di riportare negli spazi contemporanei la verità di fibre che hanno ancora molto da raccontare.”
– Marcella Mazzoni
Il progetto di MateriaPrima nasce dal passaggio dalla progettazione d’interni al recupero di tessuti antichi, con l’obiettivo di riportare negli spazi contemporanei fibre che conservano ancora una storia da raccontare.
Nel lavoro di chi progetta interni, il lusso di una casa si manifesta spesso nel silenzio visivo, una pienezza fatta di materiali che dialogano tra loro con naturalezza. MateriaPrima nasce proprio da questa visione.
Secondo Marcella Mazzoni, progettare uno spazio significa scegliere fibre capaci di dare una temperatura emotiva all’ambiente, trasformando una stanza in un rifugio sensoriale.
Dopo anni di lavoro come progettista, un percorso che parte sempre dalla carta, nell’atelier a occupare il centro della scena sono le mani. Ogni taglio e ogni punto di ricamo vengono realizzati a mano, in un processo lento, quasi meditativo, che garantisce precisione strutturale e rende ogni pezzo irripetibile. È una ricerca costante di una bellezza che il tempo nobilita con il passare degli anni.
Portare una creazione MateriaPrima in casa significa accogliere un frammento di questo lavoro, un’architettura tessile pensata per accompagnare, con discrezione, chi abita lo spazio.
Il tessuto protagonista è un panno antico originale, recuperato con cura in vecchi bauli e archivi rurali delle Marche, non un materiale di nuova produzione. È una fibra vegetale in cui canapa, lino e cotone sono stati intrecciati decenni fa, con tecniche di lavorazione oggi difficili da ritrovare.
La nervatura del tessuto racconta la sua composizione. La canapa dà struttura e sostiene la forma, il lino porta una lucentezza che si sviluppa solo dopo decenni di attesa, il cotone aggiunge morbidezza all’insieme. La trama irregolare, frutto dell’incontro tra le tre fibre, cattura la luce e restituisce ombre profonde, componendo una superficie che nessuna produzione industriale può riprodurre. Ne risulta una materia che porta i segni del tempo, con una profondità cromatica e tattile propria dei materiali recuperati.
Chi vuole seguire il lavoro di MateriaPrima oltre i singoli pezzi può farlo attraverso il blog dell’atelier, dove Marcella Mazzoni scrive di cultura del design, tendenze d’arredo e dettagli che definiscono l’identità di una casa.